Vincere gli ostacoli: torna PlayFair verso Vancouver 2010
Cari amici e sostenitori di Abiti Puliti, le Olimpiadi di Vancouver si avvicinano e con queste la necessità di rimettere al centro il tema delle condizioni in cui vengono prodotti l’abbigliamento, le scarpe e i gadget che indossano gli atleti di tutto il mondo. Sintonizzatevi con noi e partecipate alla campagna di pressione verso i marchi internazionali riavviata da PlayFair
Nel 2008 in occasione delle Olimpiadi di Pechino la campagna PlayFair aveva denunciato le violazioni strutturali che continuano a caratterizzare l’industria dello sport. Con il rapporto Vincere gli ostacoli, presentato in Italia prima dell’avvio della popolare kermesse internazionale, gli attivisti dei diritti umani e i sindacati avevano puntato il dito sui quattro principali ostacoli che impediscono ai lavoratori di vivere con dignità: l’assenza di libertà di associazione sindacale, i salari sotto il livello di sussistenza, il lavoro precario e la chiusura sistematica delle fabbriche. In risposta alle proteste pervenute da migliaia di attivisti in tutto il mondo, alcune multinazionali dello sport hanno sviluppato programmi di monitoraggio della catena di fornitura. Ma le violazioni strutturali continuano e le imprese multinazionali non sembrano avere adottato meccanismi davvero efficaci per affrontare i problemi sul campo.
Scrivete ai marchi dello sport per chiedere misure efficaci e coerenti per vincere gli ostacoli
La Clean Clothes Campaign (CCC) opera da 20 anni per il miglioramento delle condizioni e il rafforzamento dei lavoratori nell’industria tessile globale. E’ composta da coalizioni nazionali in 12 paesi europei con un network di 250 organizzazioni in tutto il mondo. In Italia e’ promossa da Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Coordinamento Nord/Sud del Mondo, FAIR e Manitese con l’adesione di AltraQualità, Assobotteghe, Ctm-Altromercato, Fondazione Cuturale Responsabilità Etica, Gas Birulò, LiberoMondo e Rete Radie Resch
www.abitipuliti.org www.cleanclothes.org
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