Iana Matei l’angelo del marciapiede
di Roxana Lupu
Fonte: presseurop
Quando Iana Matei ha creato il suo rifugio per le vittime del racket internazionale della prostituzione, 12 anni fa, nessuno in Romania aveva mai fatto niente del genere. Da allora, grazie a lei 420 donne sono uscite dall’inferno della prostituzione forzata grazie e hanno ritrovato una vita normale.
Quella notte è nata Reaching Out, la prima associazione a offrire rifugio alle vittime della tratta di essere umani in Romania. Il giorno dopo Iana ha affittato un appartamento a Pitesti e ci è andata a vivere con le ragazze. Nel frattempo ha cominciato a organizzare progetti, perché c’era bisogno di denaro. Poi l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l’ha chiamata per dirle che c’erano altre ragazze che avevano bisogno di un tetto, almeno per il tempo necessario a rimettersi in piedi: bosniache, macedoni e albanesi maltrattate e sfruttate. Così Iana ha deciso di affittare un altro appartamento.






